Olio su tela

"...Quello che mi piace nel dipingere è la capacità di trattenere il tempo e la sua superficie completamente unica e se tu hai esperienza del tuo corpo, della tua carne, la tua carne deve essere di fronte alla carne del quadro, ed è questo che è così magico per me, è questo che mi spinge a farlo. È come incontrare un altro corpo, è molto più che vedere immagini sullo schermo di un computer o un'altra persona la cui rappresentazione sia un'immagine piatta. Il confronto tra me e un'opera è un confronto con il momento presente, anche se vecchio di 300, 400 anni. Quando guardi un Velázquez tu confronti lo spazio dove Velázquez stava in piedi e tu sei di fronte al dipinto dove era Velázquez . Trovo tutto questo una straordinaria esperienza umana." (Testo tratto da un'intervista a J. Saville)

Sebastiano Topo ha condiviso un ritratto.

26 Novembre a Napoli

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